[IT] Einstein ovvero la fantatopa August 31, 2006
Non ho parole. E’ difficile descrivere quello che si vede nei locali studenteschi di Leiden. Ma partiamo con ordine: ieri sera avevo in programma di andare in un pub locale molto frequentato dagli studenti Erasmus dell’università di Leiden. Il pub in questione è l’Einstein, ed avevo appuntamento con il mio collega David (spagnolo) lì alle 22.30.
Verso le 22.15 inforco la mia fida Wheeler (la bici!) e scorrazzo per le strade semideserte di Leiden in direzione dell’Einstein, che si trova sulla piazza del mercato, dove i due canali maggiori di Leiden si incontrano.
Entro e non vedo David, dato che sono un po’ in anticipo, ma riconosco due ragazzi che avevo conosciuto qualche sera prima, alla festa di addio di Annalisa.
Inizio a chiacchierare e nel frattempo passano in continuazione Italiani, che ho incontrato in altre sedi, a salutarmi. Dopo circa 10 minuti entra in scena un ragazzo di Bari e il suo amico Piotr, polacco. I due mi fanno notare che “sta arrivando gente”.
Dopo 15 minuti arriva anche David e il locale si riempie in modo clamoroso: senza paura di esagerare, il posto era strapieno di topa di altissimo livello. Non solo le olandesi, ma anche spagnole, italiane, polacche, slovene… durante la serata mi vengono presentate decine di persone, e in men che non si dica tutti parlano con tutti!
Io passo la maggior parte della serata con David e due tipe, che credevo David conoscesse (e in realtà aveva visto solo una volta all’Einstein), Nicole e Ana(l). Nicole è Olandese, parla perfettamente lo Spagnolo e sta facendo il dottorato in Criminologia, Ana è tedesca e non ho capito bene cosa faccia. Altri personaggi con cui vengo a contatto: la Cavalla (una polacca alta 2 metri che aveva visto anche Andrea), Tasha (una polacca di formato più adeguato), Anthony (un tizio di Bristol bello sbronzo), Ana (un’altra, lavora nel mio stesso corridoio e mi ha offerto da bere), Bernardo (uno spagnolo che tutti amano, ma non se ne capisce il perché), Paola (Italiana nana), e probabilmente altri che mi sono dimenticato.
Nel complesso quello che mi è rimasto impresso è (1) la totale mancanza di vincoli sociali, è un chiacchierare con chi ti sta più vicino, (2) la quantità e qualità degli esemplari femminili, di cui sottolineo anche la presenza di una cameriera a dir poco strepitosa.
In parole povere: venite a trovarmi, non ve ne pentirete
Ora so che Emily, dopo aver letto questa pagina, mi metterà i ceppi ai piedi, o più probabilmente alla ceppa, ma è giusto che faccia pubblicità a questo posto sottovalutato.