Montreal, la riscossa August 24, 2004
Dove eravamo rimasti? La mia pigrizia congenita in questo periodo mi sta impedendo di postare con successo. Notate come siano le 23.30 e io domani debba giocare a hockey, quindi apprezzate lo sforzo
Ebbene, al Cathedral abbiamo speso una vagonata di denaro, Vincent, ubriaco, si e’ messo a ballare con gente a caso. Olivier, ubriaco, si e’ messo a delirare in stile Alessandro dicendo che tutte le tipe lo volevano. Io mi sono limitato ad osservare la scena. Ad un certo punto, Olivier offre 20$ ad una barista in caso questa riesca a farmi bere qualcosa di alcolico. La poveretta non sa dell’impossibilita’ dell’impresa, e incomincia con “Se ti fai uno shooter, te ne do un’altro gratis”. Declino l’offerta, e quella insiste con varie altre proposte, per poi cercare di spiegarmi come quello shooter abbia “solo” il 25% di alcool. Dopo un po’ mi rompo e le dico “I don’t drink alcohol. Period.” e lei se ne va con la coda tra le gambe e lo scampato pericolo per Olivier. Verso le 3 usciamo dal locale e vengo portato da Pizza Madona (sic), dove mi sparo una fetta di hawaian e una pepsi.
Arrivano le 3.30, decidiamo di tornare a casa ma non abbiamo la macchina, cosi’ camminiamo una mezz’ora per uscire dal centro e dal traffico per poi fermare un taxi ed arrivare a destinazione verso le 4.30 del mattino. Olivier, non contento della serata, si spara un paio di toast e ha anche il coraggio di chiedermi se ne voglio uno. Il giorno successivo ci svegliamo piuttosto tardi, facciamo una colazione pesantissima da Cora’s (salsiccia, bacon, prosciutto alla piastra, due uova, due crepes e 2 toast) che poi ha coinciso con il pranzo e il resto del pomeriggio lo passiamo a giocare a frisbee al parc lachine. La sera vengo portato da Lugano’s, un ristorante che si professa italiano (nonostante il nome) e dove, stranamente, si trova:
1) Nomi di pietanze correttamente scritti nella nostra linuga
2) La polenta!!!
Impazzito, la ordino immediatamente. Sebbene non eccelsa, era comunque un gran ricordo di casa. Il viaggio procede tranquillo e io mi ritrovo a casa nel lettuccio intorno a mezzanotte.
E questo conclude la mia pseudo-vacanza a Montreal. Passando ad altre meno amene discussioni, vi comunico che dal 18 al 25 settembre saro’ a Washington per una conferenza, e avro’ come ospite d’onore il buon Mancia.
Volo e albergo sono gia’ prenotati, vedremo in seguito se Washington si rivelera’ una citta’ interessante o meno.
Concludo dicendo che, per vie traverse, ho conosciuto un’istruttrice di volo (!). Questa ragazza e’ si e’ infatuata del sottoscritto (grave errore) e io sto cercando di fare leva per andare a fare un giro in aereo sopra i celi di Ottawa.
Oggi mi ha fatto salire sull’aereo a terra (un Cessna C150) e mi ha spiegato un po’ tutti i controlli. Interessante, e a quanto pare, settimana prossima mi fara’ fare un giro.