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A volte ritornano February 4, 2007

Ebbene sì, a volte ritornano. Non so quanto questo mio momentaneo impegno continuerà, ma vorrei tanto ricominciare a scrivere su questo blog, dargli un aggiornamento grafico e in generale farmi venire un minimo di forza di volontà per far andare avanti il tutto.
Mi rendo conto di non aver scritto nulla negli ultimi 3 mesi, e che di avvenimenti alla fine ne sono successi… solo che la mia pigrizia congenita mi impedisce di recuperare le foto, metterle online, e scrivere qualche bella storiella su quanto accaduto recentemente.
Spero almeno di riuscire nei prossimi giorni a descrivere quanto mi sta accadendo a livello lavorativo… niente di particolare a dir la verità, ma cercherò di inventarmi qualcosa.
Credo che in fondo il problema si che mi manca lo scrivere mostruose scemenze, e in questo periodo ho delle difficoltà in questo senso. A buon intenditor, poche parole :)

Buzzurri violenti e ubriaconi October 3, 2006

Questa è la sintesi di quello che rappresentano gli olandesi. Dopo le ultime esperienze, mi sono reso conto che oltre ad essere totalmente inaffidabili, sono anche violenti e alcolizzati. Ecco un breve elenco che dimostra la grande qualità del popolo olandese:

  1. Sono due mesi che aspetto che mi aggiustino la porta del freezer. Ancora non si vede nulla, nonostante le ripetute promesse
  2. Ho comprato un PC. Ci hanno messo due settimane a spedirlo anche quando i pezzi erano tutti disponibili, dicendo ogni giorno “domani lo spediamo”, per poi dire “Non sappiamo perché non sia stato spedito”
  3. Il PC è arrivato, a rate. Manca il case, che si è perso per strada.
  4. Stasera ho parcheggiato la bici in centro per un paio d’ore. L’ho ritrovata con una ruota piegata a banana.
  5. Gli olandesi NON sanno andare in bici. Sono lenti, non guardano dove vanno, e si muovono a zig-zag. Non riescono a stare in piedi.

A questo punto che fare? Nuclearizzare l’olanda? Non vi dico che sfilata di conti e baroni c’era stasera alla festa di Leiden… dopo il danno alla bici avrei commesso uno o più omicidi e non è detto che non lo faccia.

Maledetti maiali puzzolenti e ubriaconi.

[IT] Lo stato larvale e l’abbruttimento September 25, 2006

Dico solo che ho passato il weekend sul divano. Non ho combinato assolutamente niente, e l’attività più eccitante è stata pulire il cesso. Non capisco come si possa sprecare un weekend in questo modo… l’unica giustificazione che ho è che il tempo, come al solito, faceva schifo. Non ho nemmeno cucinato, ho mangiato schifezze per l’intero weekend (tra cui una magnifica pizza surgelata). Insomma, una larva.
Oggi ho deciso di rifarmi, e sono andato al lavoro in bici, ancora come al solito, prendendomi un ettolitro di pioggia, in modo diverso dal solito. Per il resto una giornata improduttiva, dove la maggior parte del tempo è stato speso in riunioni più o meno incocludenti. Interessante notare come abbia chiamato alternate (il negozio dove ho ordinato il PC per casa) per scoprire che non avevano intenzione di evadere l’ordine fino a metà ottobre per mancanza di un pezzo (senza dirmi niente). Ho cambiato la scheda video e dovrebbe arrivarmi domani o dopo. Incrociamo le dita…

Stasera avevo una gran voglia di cucinare, e infatti mi sono lanciato in un piatto estremamente complicato: prosciutto e mozzarella + insalata. E’ incredibile come la pigrizia trionfi sulla fame…

[IT] Porco demonio 2: la vera maialità September 21, 2006

Ho forato di nuovo! Dopo appena 100Km! Ho deciso finalmente di cambiare copertoni, e prendere qualcosa di veramente spesso. Il problema è che in Olanda, la patria delle bici, i ciclisti sono tutti cretini.

Ho passato svariate ore e tre ciclisti per trovare quello che mi serviva. A quanto pare, se qui non hai un cancello di bicicletta e un conto in banca spropositato non c’è nulla da fare

Il negozio di bici più vicino all’ESTEC, dove ho forato, prima ha cercato di rifilarmi dei copertoni per camion (da 26″, pure, quando le mie ruote sono da 28″) e solo dopo ripetute richieste ho trovato delle gomme più o meno decenti. Notare come qui vengano usate le turpi unità di misura americane (pollici, blah!) e che usare la metrica ISO per spiegare quello che volevo non è stato ben preso.

Sempre lo stesso burlone, dopo avermi dissanguato per le ruote, mi ha fatto pagare 6e una camera d’aria!!! Per fortuna che ho specificato: la voglio con la valvola *PRESTA*. E infatti il vecchio panzone cornuto mi ha rifilato una cosa che a guardare sulla confezione *SEMBRAVA* una valvola presta.

Arrivato alla bici mi sono accorto che la valvola era qualcosa di indefinibile, orrendo e obeso. Non solo non entrava nel cerchio, ma la tecnologia era così avanzata che non era nemmeno una valvola funzionante. Ho scoperto in seguito che questo orrore si chiama “valvola olandese”. Non vi dico dove gliel’avrei messa.

Ho dovuto girare altri *TRE* negozi di biciclette per trovare una dannatissima valvola presta!!! Ma con che razza di deformità meccaniche vanno in giro i biondi?
Adesso sono a casa, e credo che dormirò presto. Forse prima metto in linea le foto della festa…

[IT] Un buon non-compleanno… September 19, 2006

Bella storia, sto giustamente invecchiando. Tra poco andrò a cena con un insieme di colleghi presi a caso per festeggiare il mio 28esimo compleanno. Stiamo andando ad un ristorante greco il cui proprietario è evidentemente confuso. Quando ho chiamato per sapere se c’era un tavolo libero, la conversazione è andata nel modo seguente (tradotta):

Ristoratore: “Buonasera, Delphi”
Gio: “Salve, avete un tavolo libero per 10 per stasera alle 20.30?”
R: “Un attimo che controllo”

R: “No, siamo pieni”
G: “Oh, peccato”
R: “Vuole prenotare per 10 alle 20.30?”
G: “Eh?”
R: “Va bene”
Spero che abbia capito. Intanto vado, vediamo che succede.

[IT] I dindi September 14, 2006

Finalmente vedo un po’ di grano fluire nel mio conto in banca! E devo dire che la situazione adesso è piuttosto soddisfacente! Posso togliermi qualche sfizio come la macchina o un PC nuovo… :D
Per ora ho in programma un corso di immersione e l’iscrizione al club di vela, poi si vedrà…

[IT] Mevda buia, ho forato September 13, 2006

Doveva capitare, lo sapevo. Un po’ me lo aspettavo, non succedeva da almeno 600Km. Però quando capita è sempre una rottura infinita. Specie quando succede di notte e a diversi Km da casa.

E quindi ho ricevuto il battesimo del chiodo anche qui in Olanda! Ovviamente, come è giusto in questi casi, non avevo con me la camera d’aria di scorta, le bombolette di CO2, e nemmeno la pompa. Così mi sono messo la bici in spalla e sono andato verso casa. Ho trovato un ciclista aperto alle 22.00 con mia sorpresa e gaudio, che però non aveva una camera d’aria adatta!

Alla fine me la sono fatta a piedi, li mortacci sua. Domani vedo di sistemare il trabiccolo.

[IT] Veleggiando in una pozzanghera September 10, 2006

Bel weekend, non c’è che dire! Emily è venuta a trovarmi e le attività del weekend sono state piuttosto interessanti. Per prima cosa, in teoria Sabato doveva essere il giorno in cui tutti i musei d’Olanda erano gratis. Gratis come i miei testicoli! Siamo andati ad Amsterdam e i tre musei che abbiamo girato volevano tutti i nostri sudati risparmi. Alla fine abbiamo optato per il museo d’arte moderna, vicino alla stazione, dato che rappresenta un po’ una novità.

La visita è stata piuttosto piacevole, e per il resto la visita ad Amsterdam è costituita nel camminare in lungo e in largo e nell’acquisto di una giacca di pelle anche da parte di Emily (poteva andare diversamente?).

Il giorno successivo è stato all’insegna del cazzeggio nella mattinata (con pranzo da Burger King, con Emily che da sola si è fatta due Whopper e un brownie!) e andando in barca a vela nel pomeriggio. Boris, il mio collega nonchè proprietario e capitano della barca, ci ha portato su un lago nei pressi della località di Warmond, a pochi Km da casa mia. Con noi sono venuti Simon, Irene e ??? (non mi posso ricordare tutti i nomi), altra gente che appartiene al club di vela dell’ESTEC.

La barca si è dimostrata essere piuttosto grande, tutto il contrario del lago: una pozzanghera con un traffico spaventoso! Non sono mai andato in barca in un casino del genere, meno male che non ero al timone. Alla fine il mio compito era un po’ il factotum, anche se durante il ritorno in poppa stavo alla scotta dello spinnaker.
Emily, per essere la seconda volta che andava in barca a vela, si è comportata in modo egregio, controllando alla grande la scotta del fiocco.

Non contenti di essere in una pozza siamo anche riusciti ad incagliarci (profondità 1.6m!), situazione spiacevole da cui fortunatamente ci siamo liberati quasi subito. In conclusione, gli olandesi vanno tanto in barca a vela, ma vanno in dei rigagnoli ridicoli, con un traffico che metterebbe in difficoltà il miglior skipper, anche perché sembra che nessuno si ricordi le “precedenze”.

Dopo la vela e aver riaccompagnato Emily in stazione, siamo andati tutti ad un ristorante cinese, dove sono riuscito a spendere 20e. Si può solo immaginare la quantità di cibo che ci è stata servita…

[IT] Il casalingo (e non il casalinguo) September 7, 2006

Oggi, nonostante il rincoglionimento da malanno, sono andato al lavoro in bici, vista la bella giornata, ad una velocità assolutamente risibile, tenendomi fisso sui 23Km/h. Nonostante questo superavo i vari olandesi di gran carriera, cosa che mi fa dubitare delle loro doti ciclistiche. Ho finalmente finito la mia presentazione per settimana prossima e ho passato il pomeriggio a documentarmi su varie cosucce.
Verso le 15.00 suona un allarme, e tutti vengono invitati ad evacuare l’edificio. Un nugolo di persone si riversa nel cortile dell’estec, per quella che alla fine era un’esercitazione. Preso dalla foga, salgo su una collinetta e con i potenti mezzi tecnologici a mia disposizione, scatto una foto panoramica.

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Non c’è che dire, l’ESTEC è veramente grande, con le sue 2000 persone e rotte. Verso le 17.30 noto un cielo nuvoloso in arrivo, e una specie di uragano prossimo all’ESTEC. Decido che è un buon momento per scavarsi, e inforco la bici. Grazie al vento di coda percorro tutta la strada a 40Km/h senza nessuna fatica. Nonostante la velocità riesco a prendermi qualche goccia, ma niente di che.

Arrivato a casa faccio il casalingo: aggiusto la famosa asse del cesso rotta, pulisco i pavimenti, faccio da mangiare, ecc. ecc.
Adesso sono sul divano, e mi sento un po’ pantofolaio. Ma sono molto soddisfatto del cesso a posto :)

[IT] Un po’ di stanchezza (e di sfiga) September 6, 2006

Oggi sono un po’ malaticcio, con un lieve raffreddore e un grande senso di rincoglionimento. La, seppur in buona fede, responsabile di questo è Emily, che mi ha trasmesso i suoi malanni domenicali, cosa che per altro era abbastanza prevedibile. Ieri è stata una giornata abbastanza proficua: Emily, Johannes e Loredana (il loro capo) sono venuti all’ESTEC per una conferenza/riunione/chi-lo-sa, e dopo una non troppo intensa giornata lavorativa abbiamo ben pensato di uscire a cena, e in particolare di andare ad un ristorante sulla ridente spiaggia di Katwijk, viste le favorevoli condizioni meteo.

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La spiaggia non l’avevo ancora vista, e devo dire che non è troppo male! E’ assolutamente enorme, con un fondale palesemente poco profondo per chilometri. Dopo una passeggiata per prendere gli ultimi raggi di sole della giornata siamo andati al primo ristorante a caso sulla spiaggia.
Una breve occhiata alla lista è stata sufficiente a farmi venire brividi di freddo e convulsioni: dei prezzi da capogiro! La cosa che costava meno era un antipasto da 9 euro.

Facendo buon viso a cattivo gioco, mi prendo delle Fajitas da 19e (saraccando segretamente) e tutto sommato mi godo la serata. Il ritorno a casa avviene tramite la potente Seat noleggiata dal trio di Colonia per arrivare all’ESTEC, che poi è stata monumentalmente parcheggiata nel mio cortile.

Questa mattina mi rendo conto che il malanno di Emily ha colpito anche me, e quindi mi ritrovo un po’ stordito per tutta la giornata, anche se riesco a completare i miei compiti istituzionali. Eseguo anche un set-up magistrale della mia postazione: portatile ESA da un lato e il mio portatile dall’altro, uno con Windows, l’altro con Linux… e mouse e tastiera condivisi da entrambi, con passaggio dall’uno all’altro attraverso i bordi dello schermo (vedi Synergy). Nel pomeriggio parte un invito da Carmela per andare da lei a vedere la partita Italia-Francia, che però appuriamo non apparire su nessuna televisione locale, e quindi l’incontro salta.

Adesso mi ritrovo a casa, senza TV, senza partita, e soprattutto senza una gran voglia di uscire. Ed è un peccato, perché mercoledì è la serata Erasmus all’Einstein…

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